Ultimo tramonto sul Tevere

Ultimo tramonto sul Tevere: Un viaggio nel Tempo in 8mm

Cosa succederebbe se il passato e il presente non fossero linee parallele, ma due sponde dello stesso fiume destinate a sfiorarsi?

Ispirato alle atmosfere oniriche e psicologiche del film “Last Night in Soho” (Ultima notte a Soho), questo progetto fotografico esplora il legame indissolubile tra due epoche attraverso un unico, magnetico oggetto conduttore: una cinepresa in 8 millimetri. Non un semplice elemento di scena, ma un vero e proprio portale visivo in grado di legare l’arco temporale del 2026 a quello del 1936, fondendo i destini e gli sguardi delle due protagoniste, Aurora e Constance.

Il Concept narrativo: Due epoche, una cinepresa

Al centro del racconto si muovono due anime distanti novant’anni, eppure connesse dallo stesso identico gesto: l’atto di guardare attraverso l’obiettivo.

  • Il Presente (2026) – Aurora: Rappresenta la contemporaneità che indaga il passato. Aurora stringe tra le mani la cinepresa storica, studiandone i dettagli, le forme e la meccanica con la curiosità di chi cerca una risposta nei frammenti del tempo.

  • Il Passato (1936) – Constance: Rappresenta la memoria viva. Constance si muove in una Roma classica, lungo le banchine di pietra del Tevere, custode di un’eleganza d’altri tempi e di una visione del mondo impressa sulla pellicola.

Logiche artistiche e scelte tecniche

Per rendere visivamente tangibile il distacco e la successiva fusione dei due archi temporali, il set è stato affrontato attraverso due approcci tecnici e stilistici diametralmente opposti, che riflettono la natura delle rispettive epoche.

Il Blocco moderno: Aurora (2026)

L’approccio per il blocco di Aurora risponde alle logiche della fotografia contemporanea.

  • La Tecnica: Utilizzo di lenti fotografiche moderne ad altissima nitidezza e precisione ottica. La luce è pulita, geometrica e bilanciata, capace di restituire ogni dettaglio con fedele realismo.

  • Le Immagini: Negli scatti realizzati, l’inquadratura si stringe sulla cinepresa, evidenziando la texture della pelle e i riflessi dell’acciaio con una nitidezza tagliente. Per mantenere il senso narrativo, l’interazione con l’oggetto e il gesto di riprendere emergono con una pulizia visiva che sottolinea lo stacco temporale del 2026.

Il Blocco vintage: Constance (1936)

Il blocco di Constance evoca la nostalgia e l’imperfezione poetica del cinema del primo Novecento.

  • La Tecnica: Scattato interamente con lenti vintage totalmente manuali, caratterizzate da aberrazioni ottiche uniche e una resa morbida dei contrasti. In post-produzione è stata ricercata una luce caldissima, quasi pittorica, accompagnata da una grana fotografica accentuata e vibrante che simula la texture della vecchia pellicola.

  • Le Immagini: Negli scatti la luce radente del tramonto genera caldi lens flare che avvolgono la figura di Constance, seduta sui gradini, intenta a maneggiare la cinepresa in un’atmosfera sospesa. La solitudine e il fascino d’epoca emergono negli scatti più ampi, mentre in altri la protagonista si allontana di spalle, camminando sulla banchina verso i ponti storici, lasciando che l’ambiente circostante sembri un fotogramma rubato a una vecchia bobina ritrovata.

La Fusione degli stili: Il punto di incontro

Il climax visivo ed emotivo del progetto si compie negli scatti d’insieme, dove il velo del tempo si squarcia e le due protagoniste si ritrovano a condividere lo stesso identico spazio. In queste immagini, i due linguaggi tecnici e artistici si fondono in un unico stile ibrido. In alcune foto, le due ragazze sono sedute l’una accanto all’altra sotto la chioma di un albero secolare lungo il fiume. Aurora e Constance coesistono. La nitidezza del moderno e il calore del vintage si mescolano, mostrando come lo strumento meccanico (l’8mm) abbia annullato le distanze generazionali. La principale dicotomia si ha nel ritratto speculare, un dittico visivo in cui le due linee temporali si sovrappongono definitivamente. Il passato e il presente si guardano, si riconoscono e si completano in un’inquadratura dal forte impatto geometrico e concettuale.

Crediti del progetto

  • Fotografia e Direzione Artistica: Livio Pepe Sciarria

  • In copertina: Constance (1936) e Aurora (2026)

  • Concept: Liberamente ispirato a “Last Night in Soho” di Edgar Wright.

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2026

1936

Sinestesia temporale nella pellicola

Sinestesia temporale (senza pellicola)