Progetto “Uno scatto racconta”

Uno scatto racconta: Guardare il mondo attraverso lo smartphone

“Uno scatto racconta” non è un semplice corso di fotografia, ma un percorso di scoperta dedicato ai ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
L’obiettivo? Trasformare lo strumento che hanno sempre in tasca – il telefono cellulare – da semplice passatempo a potente mezzo di espressione creativa e consapevolezza visiva.
Nel trattare al meglio il racconto di questo progetto non posso che partire da Martedì 21 Ottobre, il giorno in cui mi sono incontrato con Cristina Pinci e Alessandra D’Uffizi, due delle educatrici e fondatrici dello spazio giovani “C’entro Anch’io”, associazione nata nel 2022 e con sede a Palestrina che si prefigge di essere punto di riferimento, assistenza ed ascolto per tutti ragazzi che ne dovessero aver bisogno.
E’ stata in quell’occasione che sono stato scelto per creare un corso-progetto fotografico che fosse un appuntamento settimanale di insegnamento e formazione fotografia, e ringrazio ancora loro due per la possibilità che mi è stata offerta.

Oltre il “punta e scatta”: Tecnica ed Emozione

Il progetto trova la sua base su un equilibrio fondamentale: quello tra la padronanza tecnica e la sensibilità comunicativa. Ho cercato di guidare i ragazzi a comprendere che una “grande” fotografia nasce dall’unione di tre punti cardine:

  • La Consapevolezza Tecnica: Abbiamo esplorato le potenzialità nascoste delle fotocamere degli smartphone. I ragazzi hanno imparato a gestire l’esposizione corretta, a utilizzare le griglie e gli ausili delle app per comporre l’immagine, e ad applicare espedienti pratici per ottenere scatti fermi e nitidi.

  • Il Potere della Comunicazione: Al di là dei pixel, c’è il messaggio. Il corso ha posto l’accento sulla capacità di emozionare e raccontare. Una foto non deve essere solo “bella”, deve dire qualcosa, deve essere una finestra sul punto di vista unico dell’autore.

  • Osservare senza giudicare: Una parte importante è stata quella della visione delle foto scattate, una visione collettiva in cui ho provato ad invitare i ragazzi ad “osservare senza giudicare” gli scatti, che fossero i propri o quelli degli altri, cosi da cogliere messaggi, concetti, significati che andassero oltre ciò che appare nella foto. Una occasione per imparare guardando.

La Sfida: Spazio e Tempo

Per mettere in pratica quanto appreso, il progetto ha “sfidato” i ragazzi attraverso due macro-esercitazioni tematiche, pensate per stimolare l’osservazione critica della realtà.

1. Il Topic TEMPO: La narrazione del quotidiano

Come si racconta lo scorrere della vita? Ai partecipanti è stato chiesto di produrre 5 scatti, ne più ne meno, che narrassero una loro giornata tipo. L’esercizio ha richiesto di sintetizzare in immagini i momenti salienti, come possono essere le luci che cambiano dall’alba al tramonto, alcune delle attività svolte da ciascuno di loro, momenti di relax e intimità, fino a toccare le emozioni che scandiscono le loro 24 ore, trasformando la routine in una storia visiva coerente.

2. Il Topic SPAZIO: L’esplorazione del luogo sicuro

Come cambia un luogo se lo guardiamo davvero, e soprattuto attraverso punti di vista differenti? In questa fase, la richiesta è stata quella di scattare 10 foto diverse di uno stesso luogo: uno spazio a loro vicino, familiare, dove si sentissero completamente a loro agio. L’obiettivo era spingerli a muoversi, cambiare prospettiva, cercare dettagli inediti e angolazioni creative in un ambiente che pensavano di conoscere o in cui avessero magari trascorso del tempo, senza però averlo vissuto a 360°.


Dal Digitale al Reale: La Mostra

Il viaggio di “Uno scatto racconta” si è concluso restituendo fisicità alle immagini. Il progetto è terminato con la stampa delle fotografie migliori e l’allestimento di una mostra fotografica presso la sede di “C’entro Anch’io” spazio giovani, in quel di Palestrina, Roma.

Vedere le proprie opere stampate ha permesso ai ragazzi di comprendere il valore finale della fotografia: un’immagine che esce dallo schermo retroilluminato per entrare nel mondo reale, pronta per essere osservata, discussa e ammirata da tutti.

Personalmente ringrazio Cristina ed Alessandra per la possibilità e la sfida, ed anche Agapito, Roberta e gli altri educatori per la presenza attiva durante gli incontri.
In ultimo un saluto caloroso anche ai ragazzi che hanno deciso di “imbarcarsi” in questa piccola sfida! Un in bocca al lupo a tutti!

Foto dagli incontri settimanali

Alcuni degli scatti realizzati dai ragazzi

Gli educatori del centro

Alessandra

Roberta

Agapito

Cristina